Sorella che vieni dal mare – poesia di Andrea Forgione

Oggi è arrivata una mail da parte di Andrea Forgione, che viene riportata integralmente qui sotto:

” Caro Francesco,
molti mi chiedono quale e’ la posizione del PD Angelo Vassallo
sulla questione dei migranti e sull’accoglienza.
Questa volta preferisco esprimere il mio parere personale con pochi
versi, se così si possono chiamare.
Ti chiedo di pubblicarla sul tuo giornale informatico
a volte pochi versi valgono piu’ di un saggio per stimolare una
riflessione ed una discussione.
Ti ringrazio e ti abbraccio fraternamente. ”

SORELLA CHE VIENI DAL MARE
La’, dove dorme il sole nasce la liberta’
La’, dove nasce il sole sorge la guerra.
Sono qui che guardo il mare,
da li tu verrai sorella madre,
con in braccio il figlio della prigione.
Sguardi beffardi ti accoglieranno,
incuranti della tua fuga dall’orrore della bestia.
Maschere nere come la tua pelle,
cuori chiusi e crudeli come gli aguzzini.
Un tempo anche i loro padri conobbero l’esilio,
oggi annegano l’anima nell’egoismo opulento.
Vita appesa ad un filo di seta,
anima e cuore in cerca di se stessa,
vieni madre sorella con in braccio il tuo bambino.
E’ un diritto universale , il tuo.
Lascia le vecchie dimore senza suppellettili,
senza appigli a cui aggrapparsi, ne giacigli per riposare.
Sopporta il puzzo di piscio degli ammassati,
ricorda il fetore di morto degli sventurati,
dimentica le frustrate dei mercanti di carne.
La casa del sole non e’ lontana,
oltre il caldo abbraccio del domani c’e’ solo il mare che divide.
L’inverno e’ alle spalle, la primavera sulla sponda dove io ti aspetto.
Se mai sara’ primavera.
Ma vale la pena di crederci , sorella madre che vieni dal mare.

Andrea Forgione