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I Primi 150anni dell’Unità d’Italia

Martedì 15 marzo – Paternopoli (Avellino) Ore 10:00 – Presso Aula Istituto Comprensivo Statale “Fiorentino Sullo ” Libreria Angolo delle Storie presenta “L’Unità d’Italia raccontata per immagini ai ragazzi” di Lia Tino Disegni di Andrea Matarazzo Coordina Ionica Monticelli.

E voi studenti?

L’8 ottobre noi studenti siamo scesi in piazza, per la prima volta in questo nuovo anno scolastico. Guardandomi attorno ho visto pochissimi studenti paternesi nel corteo, e ho pensato che forse non si sentono parte del movimento studentesco italiano, non sono informati sugli appuntamenti e sugli obbiettivi che il movimento studentesco italiano si pone, o non ne condividono le idee.
Ho comunque pensato che forse sarebbe il caso di dire due parole a questi giovani di questo piccolo morto paesino.
E quale luogo migliore di questo? Cari coetanei, cari compaesani, permettetemi di dire “due” parole.
[sperando che le leggiate. Senza obbligo, non vi chiederò il riassunto per strada!]

Ormai gli studenti italiani, noi studenti italiani, i giovani, per intenderci, l’abbiamo capito che nel nostro Paese contiamo ben poco. L’abbiamo capito che su di noi non confida nessuno, che viviamo nell’unico Paese dove non si investe sui giovani e sul futuro, anzi…
E l’abbiamo capito perché ce l’hanno fatto capire loro. Tagliano i fondi alla scuola, ci vogliono ignoranti, ci vogliono indottrinati tutti alla vecchia maniera: le teste calde fan paura! Tagliano i fondi alla cultura e all’arte, ci vogliono ammaestrati, omologati: gli artisti fan paura! Tagliano i fondi alla ricerca, ci vogliono fermi, immobili: il cambiamento fa paura!

Sono nata, e siamo nati, che Berlusconi già governava in Paese, avendolo però comprato e corrotto quasi in tutto. Siamo cresciuti con le pubblicità delle aziende Berlusconi, siamo stati abituati a guardare i programmi televisivi di Berlusconi, a sognare auto e pellicce di marca Berlusconi, a sentire la favola del più grande statista degli ultimi 150 anni.
Siamo cresciuti col mito del “mi sono fatto da solo” e del “ghe pensi mi”, ma abbiamo capito, anni fa, che il potere è il solo strumento utile per arricchirsi sulle spalle dei più deboli.
Siamo quelli a cui hanno raccontato che per un precario l’unica possibilità è sposarsi Piersilvio!
Che le tasse se sono alte si possono, e si devono evadere! Che per soldi lo Stato può perdonare chi ruba, e come se non bastasse, c’è stato detto che con la mafia tutto sommato ci si può convivere.
Siamo quelli che pur vivendo da 15 anni in un Paese targato Mediaset vogliono liberarsi da questa nuova ideologia basata sulla regola “più sei ignorante e più sei controllato”. Noi abbiamo imparato a rispondere a questa nuova forma di squadrismo con “ci vogliono ignoranti, ma ci avranno ribelli!”

Noi siamo gli studenti e le studentesse della regione Campania e dell’Italia. Viviamo sulla nostra pelle le “riforme” che sono state messe in campo da ormai 15 anni. Stiamo imparando a nostro discapito che la parola riforma sta diventando sinonimo di tagli. Cancellano i fondi per le nostre scuole, licenziano docenti, tecnici e personale ausiliario, si risparmi sulla qualità della formazione, si azzerano i diritti e si cancella il nostro futuro. Spesso è questo il significato di “riforma”, tutto sulla nostra pelle.
La trasformazione epocale che la Gelmini si vanta di portare avanti non è altro che la cancellazione della scuola pubblica, senza più fondi e svuotata di ogni significato. Questa riforma ancora una volta è il frutto di una dequalificazione dei saperi, è ancora una volta una imposizione burocratica calata direttamente dagli uffici del Ministero dell’Istruzione. Una riforma sulle nostre teste che cambia tutto senza che noi studenti potessimo esporre la nostra idea di scuola. Ci hanno imposto nuovi regolamenti, nuovi orari e hanno cambiato il nome dei nostri indirizzi di studio. È cambiato tutto per non cambiare niente.
Siamo stanchi di farci scrivere le riforme, di subire tagli e di vedere le nostre scuole trasformarsi restando sempre le stesse. Siamo stanchi di chi decide e sceglie al nostro posto delle nostre scuole e del nostro futuro. Siamo stanchi di vedere i nostri diritti calpestati ogni giorno. Siamo stanchi del fatto che per costruire il nostro percorso formativo dobbiamo affrontare costi altissimi, perché non ci vengono riconosciuti diritti fondamentali come quello allo studio o come il diritto alla mobilità.
Diritti che non vengono riconosciuti a nessuno, né a chi scende in piazza né tantomeno a chi resta a casa quando c’è sciopero o a chi passa vicino ai cortei deridendo chi ha ancora la forza e il coraggio di urlare che tutto ciò non sta bene!

Sono anni che continuo e continuiamo a distribuire volantini al suono della campanella, a scioperare, a occupare le scuole, a prendercela con Ministri e Presidenti. E sono anni che ci sentiamo dire “tanto non serve a niente”!
Ma noi continuiamo, lottiamo perché c’hanno rubato il nostro futuro e dobbiamo riprendercelo!
E sono anni che durante i cortei di studenti paternesi ne vedo massimo cinque, su decine e decine che frequentano le scuole superiori. Chiedo solo un minimo di presa di coscienza, perché se c’è qualcuno che c’andrà a rimettere siamo noi.
Ho deciso quindi di informarvi d’ora in poi su tutti gli eventi che come Rete Della Conoscenza ci siamo proposti di seguire [sperando in una minima partecipazione].

Il prossimo appuntamento è per sabato 16 a Roma, al fianco di FIOM e CGIL.
Chiunque fosse interessato mi contatti al 3277354246.
(spargete voce anche nelle vostre scuole!)

Perché NOI NON MORIREMO PRECARI!

Petra FORINO

Si è insediato il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Paternopoli

Oggi nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo “F. Sullo” di Paternopoli,  si è insediato il . La neo “Sindaco baby” Morsa Alba ha indossato per la prima volta la fascia di sindaco tra gli applausi scroscianti degli alunni della Scuola, subito dopo gli interventi del Dirigente Scolastico e del Sindaco c’è stato il discorso del Sindaco baby e al termine è stato gentilmente offerto, dai genitori di Alba Morsa, un rinfresco a tutti i presenti . Ad Alba e a tutti i Consiglieri  i migliori auguri.

Fonte: CCR Paternopoli

Elezione consiglio comunale ragazzi

L’alunna MORSA Alba della classe 3/A della Scuola Secondaria di 1° Grado di Paternopoli è il nuovo baby Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Paternopoli alla lista N. 1 “Per la vostra e la nostra felicità” sono andati 63 voti mentre alla lista N. 2 “ Andiamo avanti insieme” capeggiata dall’alunno CRISTIANO Mauro della classe 3/B sono andati 57 voti.

Sito Consiglio Comunale Ragazzi

Da oggi, è possibile visitare sul web, il sito del consiglio comunale dei ragazzi, della scuola elementare e media di Paternopoli. Il sito è raggiungibile all’indirizzo: http://ccrpaternopoli.altervista.org/home

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