Il carnevale Paternese è morto… ma può risorgere!

Tutti in paese lo dicono: quest’anno il carnevale paternese non sfilera’. Niente carri allegorici, niente balletti, niente divertimento. Dopo 36 edizioni , che hanno fatto di Paternopoli la piccola Viareggio della Campania,  un anno sabbatico.  A nulla serve cercare di trovare ipotetici responsabili del fallimento  se non per  scrivere il completo de profundis della manifestazione. Anzi, un anno fermi puo’ aiutarci a non ripetere  gli errori del passato. Con grande umilta’ ci permettiamo di fare alcune proposte utili per far risorgere il prossimo anno il carnevale Paternese.

Per primo alcune regole:

  • Fuori la politica dall’organizzazione
  • L’amministrazione comunale ultimi i lavori per la realizzazione dello stabilimento adibito alla realizzazione dei carri (l’opera langue da tre anni in contrada capuani)
  • Le fazioni politiche ed i cittadini smettano di farsi ricorsi all’autorita’ giudiziaria
  • La comunita’ ritrovi l’unita’ e l’orgoglio che ha reso Paternopoli famosa nel mondo

Fatto questo attiviamoci per costruire un nuovo Ente carnevale , composto da un rappresentante per ogni associazione presente sul territorio,  da un rappresentante dell’Ente  Comune, da un rappresentante  per ogni associazione di carristi.

Le associazioni di carristi dovranno essere quattro , una per ogni quartiere di Paternopoli: la piazza, la croce, le taverne e l’angelo. Ad ogni quartiere l’Ente Carnevale dara’ circa  tre mila euro per realizzare un carro  che preventivamente sara’ sottoposto,  come progetto ,  al giudizio di una commissione di esperti. Poi, i carristi potranno integrare il contributo con sponsor e pubblicita’ autonome  . Dunque una sfida tra quartieri, come nel palio di Siena. Al vincitore sara’ consegnato un assegno di mille euro ed un trofeo che dovra’ essere conservato in un luogo accessibile  nel quartiere. L’anno successivo lo stesso trofeo viene  restituito al comitato organizzatore  e rimesso in gara.  I quattro  quartieri si sfideranno con quattro carri allegorici a tema ed il tema sara’ proposto dall’Ente carnevale promotore della manifestazione.

Le sfilate si terranno per tre gioni: la  prima domenica , il martedi e la domenica successiva. I   carri saranno giudicati da una giuria di qualita’ , composta da cittadini di Paternopoli ma anche da forestieri . Terminata la sfilata i carri diventano di proprieta’ dell’ente carnevale che li depositera’ nel fabbricato deposito in parco capuani per riutilizzarli durante agosto  nel corso dell’estate paternese .

Per ultimo l’Ente carnevale si dovra’ fare promotore , con la partecipazione della scuola di Paternopoli,  della creazione a Paternopoli  di un laboratorio di carta pesta . Tale laboratorio sara’ frequentato dagli studenti . Sarebbe opportuno istituire a scuola alcune ore  proprio per lo studio della realizzazione dei carri allegorici . Cosi i figli di Paternopoli potranno acquisire le conoscenze tecniche necessarie alla realizzazione di opere di carta pesta,  che a Paternopoli hanno raggiunto anche i dodici metri di altezza. I primi anni sara’ dura e difficile ma se avremo la tenacia e la dedizione necessaria il carnevale paternese risorgera’ piu’ bello e coinvolgente di prima.

Abbiamo un anno per riflettere, ma solo pochi mesi per non ripetere gli errori del passato.

 

Andrea Forgione segretario circolo PD Paternopoli

 

Condividi...
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page